Abusi edilizi nell’immobile acquistato all’asta.
Data:-- 23/07/2026 -------------- Numero: -- 6018 -------------- Sede: -------------- Milano
Relatore:-- Giovanni Sabbato, Davide Ponte, Carmelina Addesso, Giovanni Tulumello - consiglieri ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Fabio Franconiero -presidente ff, estensore
Premassima:
In materia di repressione degli abusi edilizi, la conoscenza o meno, da parte dell’aggiudicatario all’asta, delle difformità urbanistico-edilizie non incide sulla legittimità dell’ordine di demolizione, che si fonda su accertamenti obiettivi sull’immobile e resta esercitabile a prescindere dalle vicende circolatorie e dalle risultanze del decreto di trasferimento.
Massima:
Il potere repressivo comunale in materia urbanistico-edilizia prescinde dalla conoscenza soggettiva dell’acquirente, anche se aggiudicatario all’asta, e dall’omessa menzione delle difformità nel decreto di trasferimento, poiché rileva soltanto l’esistenza oggettiva dell’abuso accertato dall’amministrazione; ne consegue che l’ordine di demolizione è legittimo, mentre l’eventuale sanatoria o fiscalizzazione dell’abuso può essere fatta valere solo nei limiti e nelle forme previste dalla legge, senza incidere sulla validità del provvedimento repressivo.
Testo:
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