29/03/2004 435 Bologna T.A.R. per l’Emilia Romagna

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Autorità:-- Tar Emilia Romagna

Data:-- 29/03/2004 -------------- Numero: -- 435 -------------- Sede: -------------- Bologna

Relatore:-- Pasi ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Perricone

Premassima:

Massima:
  1. Non sussiste uno specifico onere di motivazione dei mutamenti di destinazione urbanistica delle aree, salvo che essi incidano su affidamenti qualificati dai privati, che siano fondati anche su comportamenti univoci dell’Amministrazione, implicanti volontà di mantenere la destinazione in atto (es. stipula e approvazione di convenzioni di lottizzazione).
  2. La rilevata acclività dei terreni è sufficiente a giustificare il mutamento di destinazione da zona di completamento residenziale a zona agricola. A nulla rileva che tale acclività non abbia impedito la pregressa edificazione, poiché, nell’esercizio dell’ampia discrezionalità che caratterizza il potere di pianificazione urbanistica, nulla vieta una rivalutazione della stessa situazione di fatto, che non può ritenersi errata solo perché giunga a conclusioni diverse, essendo tale eventualità “in re ipsa” nel carattere discrezionale della funzione – e nella attinenza delle valutazioni discrezionali al merito ed alla opportunità delle scelte -, che comprende anche il potere di rinnovarle e modificarle.


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