28/11/2012 6033 Roma Consiglio di Stato

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Autorità:-- Consiglio di Stato

Data:-- 28/11/2012 -------------- Numero: -- 6033 -------------- Sede: -------------- Roma

Relatore:-- Fabio Taormina ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Giorgio Giaccardi

Premassima:

I parcheggi pertinenziali (entro il “tetto” di dotazione obbligatoria) costituiscono opere di urbanizzazione e non soggiacciono al contributo di costruzione.



Massima:
  • L’art. 2 del D.M. 10/5/1977 , n. 312400 deve essere inteso secondo un criterio “categoriale” e fondato su “tipologie”; le autorimesse sono ivi espressamente contemplate, ragion per cui la indicazione deve essere estesa anche ai corselli di manovra di accesso ai garage. Né osta a tale assoggettamento l’art.18 delle NTA del PRG del Comune di Vignola (MO), che esclude le “corsie di distribuzione delle autorimesse” dal computo della superficie accessoria in quanto tale esclusione avviene unicamente ai ben diversi fini del calcolo dell’indice U.F.
  • Il Comune deve analiticamente chiarire la quantificazione operata “in rettifica” del contributo di costruzione; trattandosi, infatti, di atto di 2° grado (sia pur di natura paritetica e non assimilabile ad un atto reso in seno ad un procedimento di 2° grado rientrante nel genus dell’autotutela) reso in rettifica di precedente determinazione, la P.A. deve compiutamente “motivare” (rectius analiticamente indicare) le ragioni di tale ri-determinazione, le aree e le superfici concorrenti a formare il totale individuato, di guisa da consentire al privato di articolare le eventuali doglianze sul punto.
  • I parcheggi pertinenziali in quanto espressamente individuati quali opere di urbanizzazione, non soggiacciono al contributo di costruzione, mentre per i parcheggi eccedenti il “tetto” di dotazione obbligatoria trova applicazione il disposto di cui al D.M. 10/5/1977, n. 312400.
  • Ai sensi dell’art. 11 c. 2, d.P.R. n. 380/2001, a scomputo totale o parziale della quota dovuta per oneri di urbanizzazione, il titolare del permesso di costruire può obbligarsi a realizzare direttamente le opere di urbanizzazione, con le modalità e le garanzie stabilite dal Comune. Dall’inequivoco tenore letterale della norma si desume che il titolare del permesso non può realizzare le opere di sua iniziativa, ovvero limitandosi ad inviare una richiesta di autorizzazione, mai riscontrata al Comune, essendo invece necessario che l’Amministrazione disciplini espressamente le modalità di esecuzione delle opere e le necessarie garanzie (v. T.A.R. Calabria Catanzaro, sez. II, 08/4/2011, n. 501).
  • È possibile avanzare domanda risarcitoria in via autonoma in ipotesi di inadempimento ad accordi di natura convenzionale da parte delle P.A., senza che sia necessario avviare alcuna procedura (ad esempio il c.d. “silenzio rifiuto) sottesa all’omesso esercizio di poteri pubblicistici
  • Poiché la convenzione di lottizzazione rientra fra gli accordi procedimentali di cui all’art. 11, l. 7/8/1990 n. 241, è devoluta alla giurisdizione del g.a. la risoluzione della suddetta convenzione per inadempimento delle P.A., sia quella concernente la condanna di quest’ultima al risarcimento del danno (CdS, IV, 23/8/2010 , n. 5904).


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