27/09/2004 3499 Bologna T.A.R. per l’Emilia Romagna

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Autorità:-- T.A.R. per l'Emilia Romagna

Data:-- 27/09/2004 -------------- Numero: -- 3499 -------------- Sede: -------------- Bologna

Relatore:-- Trizzino ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Perricone

Premassima:

Massima:
  1. La sentenza di annullamento del provvedimento amministrativo impugnato, creando nella P.A. soccombente l’obbligo di ripristinare la situazione anteatta, ha effetto caducante nei confronti di tutti gli atti che in quello annullato trovano il loro antecedente necessario.
  2. Ai fini del decorso del termine biennale previsto per la perenzione, si calcolano tutti i periodi di sospensione feriale.
  3. I vincoli urbanistici decaduti per decorso del termine quinquennale, possono essere reiterati se corredati da una congrua e specifica motivazione sulla attualità della previsione, con nuova ed adeguata comparazione degli interessi pubblici e privati coinvolti, e con giustificazione delle scelte urbanistiche di piano, che deve essere tanto più dettagliata e concreta quante più volte viene reiterato il vincolo.
  4. La variante al piano regolatore generale di reiterazione dei vincoli urbanistici non richiede una motivazione specifica in relazione alla destinazione di zona delle singole aree, bastando che la motivazione evidenzi la sussistenza dell’attualità e della persistenza delle esigenze urbanistiche ovvero i criteri di ordine tecnico seguiti per la redazione del piano.
  5. Ai fini della legittimità di una variante è sufficiente, sotto il profilo della motivazione e dell’istruttoria, l’accertata esistenza di problematiche, anche di ordine generale, purché concrete ed attuali, non arbitrarie o illogiche, che incidono in senso negativo sulle condizioni di vita dell’intera cittadinanza (quali ad es. quelle dei parcheggi, della validità, del verde pubblico etc.), problematiche che, medio tempore, si siano aggravate, non essendo per contro necessaria una rinnovata indagine su ogni singola area al fine di giustificarne la sua specifica idoneità a soddisfare esigenze pubbliche (Nel caso di specie, invece, la reiterazione del vincolo era stata disposta con variante specifica, lo strumento urbanistico generale risaliva al 1973 e i provvedimenti comunali impugnati non recavano il benché minimo accenno agli interessi pubblici).


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