27/05/2013 5277 Roma T.A.R. per il Lazio

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Autorità:-- T.A.R. per il Lazio

Data:-- 27/05/2013 -------------- Numero: -- 5277 -------------- Sede: -------------- Roma

Relatore:-- Marco Bignami ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Elia Orciuolo

Premassima:

Presupposti per l’applicazione della sanzione pecunicaria sostitutiva della demolizione



Massima:
  1. Il privato destinatario di un ordine di demolizione – per la costruzione di un’opera edilizia abusiva – che intenda chiedere l’irrogazione, nei propri confronti, della sanzione pecuniaria sostitutiva della demolizione, sostenendo che la demolizione stessa non possa avvenire senza pregiudizio della parte eseguita in conformità, ha l’onere di fornire all’Amministrazione procedente seria ed idonea dimostrazione del pregiudizio  sulla struttura e sull’utilizzazione del bene residuo. L’Amministrazione, infatti, non può essere gravata dell’onere di esecuzione di verifiche tecniche, anche complesse, in una fase anteriore all’emissione dell’ordine di demolizione, a rischio di compromettere gli effetti della ordinanza sospensiva dei lavori e, dunque, di tollerare una ulteriore compromissione dell’assetto urbanistico-edilizio. L’ordine di demolizione può dunque essere adottato anche in assenza di una verifica di tale profilo, la cui rilevanza va invece segnalata, e comprovata, dalla parte che vi abbia interesse durante la fase esecutiva, entro il termine concesso alla medesima ai sensi degli artt. 33 e 34 del d.P.R. n. 380 del 2001.


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