27/05/2009 1626 Venezia T.A.R. per il Veneto

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Autorità:-- T.A.R. per il Veneto

Data:-- 27/05/2009 -------------- Numero: -- 1626 -------------- Sede: -------------- Venezia

Relatore:-- Angelo Gabbricci ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Giuseppe Di Nunzio

Premassima:

Condono edilizio: il silenzio – assenso non si forma, se la domanda è dolosamente infedele



Massima:
  1. In tema di condono edilizio, il silenzio-assenso previsto dall’art. 35 l. 47/1985 non si forma per il solo fatto dell’inutile decorso del termine indicato da tale norma (24 mesi dalla presentazione dell’istanza) e del pagamento dell’oblazione, senza alcuna risposta del comune, ma occorre altresì la prova della ricorrenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi stabiliti dagli art. 31 ss. della stessa legge, cui è subordinata l’ammissibilità del condono (Cass. 14-12-2007, n. 26260): tra questi, ex art. 40, I comma, l. 47/85, che la domanda, per la rilevanza delle omissioni o delle inesattezze riscontrate, non sia dolosamente infedele (T.A.R. Sardegna, II, 26-6-2007, n. 1348; T.A.R. Lazio, II, 17-1-2007, n. 298; T.A.R. Sicilia Palermo, III, 25-10-2006, n. 2369; T.A.R. Lombardia Milano, II, 21-3-2002 , n. 1189).


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