26/04/2005 1136 Torino T.A.R. per il Piemonte

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Autorità:-- T.A.R. per il Piemonte

Data:-- 26/04/2005 -------------- Numero: -- 1136 -------------- Sede: -------------- Torino

Relatore:-- goso ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Gomez de Ayala

Premassima:

Massima:
  1. La maggiore o minore facilità di rimozione non rileva ai fini della qualificazione di un’opera edilizia in termini di precarietà, nè assumono valenza decisiva la struttura del manufatto abusivo, la sua tipologia o i materiali utilizzati.
  2. Ciò che rileva al fine della qualificazione di un’opera edilizia come precaria è la funzione cui è obiettivamente finalizzata l’opera, con la conseguenza che solamente le costruzioni destinate ab origine al soddisfacimento di esigenze contingenti e circoscritte nel tempo saranno esenti dall’obbligo della concessione, mentre vi saranno assoggettate le opere destinate ad una utilizzazione perdurante nel tempo (Nel caso in esame, era stata abusivamente realizzata una struttura che delimitava completamente il perimetro costituito dal parapetto del balcone, costituita da un telaio, ancorato al parapetto stesso e all’intradosso della soletta sovrastante, a supporto di pannelli trasparenti scorrevoli. Il Tar ha statuito la necessità del rilascio di concessione edilizia osservando che le opere erano state realizzate non per soddisfare esigenze temporanee, bensì con obiettivi caratteri di stabilità).


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