24/03/2004 412 Bologna T.A.R. per l’Emilia Romagna

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Autorità:-- Tar Emilia Romagna

Data:-- 24/03/2004 -------------- Numero: -- 412 -------------- Sede: -------------- Bologna

Relatore:-- Pasi ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Perricone

Premassima:

Massima:

1.     Pur se è pacifico che il potere di regolamentare l’uso del territorio comprende quello di modificarne le precedenti destinazioni, senza altra motivazione oltre a quelle che risultano dalle linee generali del piano o della variante, salvo che vi si oppongano qualificate aspettative di privati, individuate in alcune ipotesi tipizzate dalla giurisprudenza, è però prescrizione estranea ai principi dell’ordinamento di settore (che soltanto mediante l’esproprio, ai sensi dell’art. 18 della legge urbanistica, consente l’attuazione del PRG nelle aree già insediate da usi incompatibili), quella che impone un vincolo di trasferimento di una struttura regolarmente autorizzata e insediata, in quanto vincoli ed imposizioni alla proprietà privata immobiliare, e alle imprese o attività che su di essa si organizzano, sono ammissibili solo in quanto specificamente previsti da una norma primaria.

2.     In nessuna disposizione dell’ordinamento giuridico urbanistico si rinviene la norma attributiva del potere di spostamento obbligatorio di insediamenti legittimamente realizzati: non, in particolare, nell’art. 7 della Legge n. 1150/1942, che regola il contenuto tipico dei PRG, reso tassativo dalle riserve di legge di cui alle disposizioni costituzionali degli artt. 23 e 42.  Ciò è confermato dalla irrevocabilità delle concessioni regolari, secondo l’art. 4 della legge 10/77.



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