23/05/2005 541 Brescia Tar per la Lombardia

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Autorità:-- Tar per la Lombardia

Data:-- 23/05/2005 -------------- Numero: -- 541 -------------- Sede: -------------- Brescia

Relatore:-- Mielli ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Mariuzzo

Premassima:

Massima:
  • Il mutatamento della disciplina urbanistica che attribuisca nuovi indici di edificabilità è applicabile anche ai lotti ottenuti a seguito del frazionamento di quelli originari.
  • I Comuni, pur non potendo rilasciare titoli edificatori quando vi sia lesione dei diritti reali dei terzi, non sono tuttavia tenuti a indagare d’ufficio la situazione dominicale alla ricerca di una bilanciata composizione degli interessi dei privati. Questi ultimi, infatti, conservano il potere di tutelarsi davanti al giudice ordinario nei confronti dei vicini che attraverso atti amministrativi abbiano ottenuto una posizione di vantaggio in contrasto con i diritti reali esistenti (cfr. T.A.R. Lombardia Brescia, 27 ottobre 2004 n. 1430).
  • La norma dell’art. 907 c.c., relativa alla distanza delle costruzioni dalle vedute, è a protezione di interessi privati in quanto ha natura giuridica, presupposti di fatto e contenuto precettivo diversi da quelli dell’art. 873 c.c., il quale disciplina invece la distanza tra le costruzioni al fine di evitare la formazione di intercapedini nocive e, pertanto, la distanza di tre metri può essere convenzionalmente diminuita attraverso l’accordo delle parti.
  • In mancanza di espresse prescrizioni contrarie degli strumenti urbanistici comunali, nulla vieta la costruzione in appoggio o in aderenza all’edificio confinante.


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