23/01/2006 67 Bologna T.A.R. per l’Emilia Romagna

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Autorità:-- T.A.R. per l'Emilia Romagna

Data:-- 23/01/2006 -------------- Numero: -- 67 -------------- Sede: -------------- Bologna

Relatore:-- Lelli ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Perricone

Premassima:

Opere pubbliche: occorrono sempre tre livelli di progettazione



Massima:
  • L’approvazione del progetto di opera pubblica, che valga come dichiarazione implicita di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza a mente dell’art. 1, l. n. 1 del 1978, deve essere preceduta dalla comunicazione dell’avviso di procedimento sancita dall’art. 7 l. 241/1990 (cfr. ex plurimis C. St. IV, n. 1236/2005; Trib. Sup. acque 1 ottobre 2002, n. 120; Cons. Stato, Ad. plen., 24 gennaio 2000, n. 2; 15 settembre 1999, n. 14).
  • L’art. 16 L. n. 109/1994, nel disporre che “La progettazione si articola…. secondo tre livelli di successivi approfondimenti tecnici, in preliminare, definitiva ed esecutiva…” detta un modus operandi valevole per qualunque lavoro, senza lasciare spazio a scelte procedimentali alternative. Il legislatore ha così inteso adeguare la normativa nazionale sul punto agli indirizzi prevalenti in ambito comunitario, vincolando le stazioni appaltanti ad uno schema procedimentale rigoroso, caratterizzato dalla stratificazione necessaria delle fasi di progettazione (le une condizionanti le altre), in cui il livello di approfondimento deve essere il massimo consentito in ogni fase, anche per evitare che eccessivi margini di volatilità e modificabilità dei progetti possano favorire fenomeni di sperpero del denaro pubblico.


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