22/06/2011 176 Trento Tar Trentino Alto Adige

Benvenuto
Autorità:-- Tar Trentino Alto Adige

Data:-- 22/06/2011 -------------- Numero: -- 176 -------------- Sede: -------------- Trento

Relatore:-- Alma Chiettini ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Armando Pozzi

Premassima:

Uso dei sottotetti



Massima:
La riscontrata presenza dell’impiantistica, dell’intonacatura e della tinteggiatura delle pareti, nonché della pavimentazione in legno, non rappresentano ex se indizi rivelatori del mutamento della destinazione d’uso, trattandosi di impianti e finiture che possono essere necessariamente funzionali all’utilizzo di quegli spazi per ripostiglio, guardaroba o locali accessori similari. Detti elementi, infatti, sono compatibili con la possibile e legittima destinazione della soffitta a ripostiglio, guardaroba e altro, tenuto anche conto che ad essa si accede direttamente dall’appartamento principale sottostante.
  • Se il Comune vuole evitare che venga abusivamente mutata la destinazione d’uso dei sottotetti deve formulare norme urbanistiche ed edilizie chiare e tassative: ad esempio, deve chiarire che nei sottotetti non abitabili non sono consentite opere civili come intonacatura, piastrellatura, parquet, impianti elettrici, idraulici, e altro. Se, infatti, è consentita dalla normativa edilizia comunale la destinazione del sottotetto, con altezza inferiore a m. 2,20, a ripostiglio, guardaroba o simili, quale pertinenza dell’abitazione, e se addirittura le relative concessioni edilizie autorizzano il collegamento del sottotetto all’abitazione sottostante con scala interna diretta, appare incoerente poi sanzionare la presenza di impianti e finiture che, di per sé, non integrano il mutamento di destinazione d’uso di quegli ambienti.


Testo:



Non era la Sentenza che cercavi?

Continua La ricerca

Generic selectors
Cerca il Termine esatto
Cerca per titolo
Cerca nel contenuto
Search in posts
Search in pages
sentenza
Filtra per Categoria
Sentenze