22/02/2010 869 Brescia T.A.R. per la Lombardia

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Autorità:-- Tar per la Lombardia

Data:-- 22/02/2010 869 Brescia T.A.R. per la Lombardia -------------- Numero: -- 869 -------------- Sede: -------------- Brescia

Relatore:-- Mauro Pedron ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Giuseppe Petruzzelli

Premassima:

Sul concetto di standard urbanistico



Massima:
  • Il conetto di standard urbanistico non deve essere definito formalisticamente ma si estende a qualunque servizio di interesse pubblico e generale, sia esso gestito dall’amministrazione o dai privati.
  • Gli standard urbanistici si distinguono dalle opere di urbanizzazione primaria in quanto rispetto all’infrastrutturazione di base sono qualcosa di aggiuntivo, che può essere considerato necessario solo in una visione urbanistica di qualità.
  • Per alcuni standard urbanistici sono fissate dalla legge regionale le misure minime, tuttavia ogni comune è autonomo nella scelta della misura complessiva.
  • Nel dimensionamento degli standard urbanistici si devono considerare anche eventuali flussi di utenza aggiuntivi rispetto a quelli della popolazione residente.
  • Qualora i servizi siano svolti da privati l’amministrazione deve assicurarne la destinazione pubblica attraverso convenzioni.
  • Qualora la previsione di standard urbanistici si traduca nell’imposizione di vincoli espropriativi è necessaria una valutazione economica relativa alla sostenibilità della spesa per gli indennizzi; in alternativa (o anche congiuntamente) agli indennizzi può essere utilizzata la perequazione urbanistica nella forma dell’attribuzione di cubatura su altri terreni. 


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