19/10/2005 488 Parma T.A.R. per l’Emilia Romagna

Benvenuto
Autorità:-- T.A.R. per l'Emilia Romagna

Data:-- 19/10/2005 -------------- Numero: -- 488 -------------- Sede: -------------- Parma

Relatore:-- Caso ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Cicciò

Premassima:

Distanze dalle strade.



Massima:
  • L’esecuzione di una ordinanza cautelare di sospensione dell’atto impugnato costituisce per l’Amministrazione l’adempimento di un obbligo e determina una situazione precaria, che non comporta affatto la cessazione della materia del contendere, nonostante la concorde dichiarazione delle parti in tal senso, ma che anzi richiede, per potersi consolidare, una pronuncia favorevole di merito; tanto in coerenza con il noto orientamento secondo cui, per avere natura interinale, l’attività svolta dall’Amministrazione in ottemperanza ad un’ordinanza cautelare del giudice non modifica in maniera irreversibile la situazione di fatto e di diritto, mentre l’assetto definitivo degli interessi contrapposti è dato soltanto con la sentenza di merito, resa al termine della successiva fase di cognizione piena.
  • Ove non contrastante con la parte normativa del piano, l’indicazione grafica è sufficiente a definire l’assetto urbanistico di una determinata area.
  • L’art. 4.4. bis del r.u.e. del Comune di Parma, che fissa la distanza minima di metri 5 fra l’edificio e il confine di zona, costituito nella fattispecie da una strada ad uso pubblico, è norma generale valevole in assenza di diversa disposizione speciale ed è applicabile anche ad una “strada locale urbana”.


Testo:



Non era la Sentenza che cercavi?

Continua La ricerca

Generic selectors
Cerca il Termine esatto
Cerca per titolo
Cerca nel contenuto
Search in posts
Search in pages
sentenza
Filtra per Categoria
Sentenze