19/02/2008 531 Roma Consiglio di Stato

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Autorità:-- Consiglio di Stato

Data:-- 19/02/2008 -------------- Numero: -- 531 -------------- Sede: -------------- Roma

Relatore:-- Maruotti ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Cossu

Premassima:

Il piano attuativo non ammette equipollenti



Massima:
  • L’art. 2 l. 1187/1968 (abrogato dall’art. 58, n. 96, d.P.R. 327/2001) non era applicabile nei casi in cui lo strumento urbanistico generale avesse subordinato la realizzazione di alcuni interventi edilizi alla previa emanazione dello strumento attuativo, poiché tale previsione non ha contenuto espropriativo, in quanto mira alla razionalità dell’assetto urbanistico.
  • Tranne il caso limite del cosiddetto lotto intercluso in un contesto integralmente urbanizzato, il piano attuativo, previsto dallo strumento urbanistico come presupposto dell’edificazione e la cui approvazione può essere stimolata dall’interessato con gli strumenti consentiti dal sistema, non ammette equipollenti, nel senso che in sede amministrativa o in quella giurisdizionale non possono essere effettuate indagini volte a verificare se sia tecnicamente possibile realizzare costruzioni.


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