18/12/2006 4095 Venezia T.A.R. per il Veneto

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Autorità:-- T.A.R. per il Veneto

Data:-- 18/12/2006 -------------- Numero: -- 4095 -------------- Sede: -------------- Venezia

Relatore:-- Rovis ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Zuballi

Premassima:

La P.A. può inibire i lavori non iniziati anche dopo l’avvenuto consolidamento del titolo abilitativo rappresentato dalla d.i.a.



Massima:
  • La DIA costituisce autocertificazione della sussistenza delle condizioni stabilite dalla legge per la realizzazione dell’intervento, sul quale la PA svolge un’eventuale attività di controllo che è prodromica e funzionale al formarsi (a seguito del mero decorso del tempo, non dell’effettivo svolgimento dell’attività) del titolo legittimante l’inizio dei lavori.
  • Il consolidamento del titolo non comporta che l’attività del privato possa andare esente da sanzioni quando sia difforme dal paradigma normativo, con la conseguenza che anche dopo il termine previsto per la verifica dei presupposti e dei requisiti di legge (30 gg.) l’Amministrazione non perde il potere di vigilanza e sanzionatorio attribuitole dall’ordinamento (cfr. CdS, IV, 30.6.2005 n. 3498). L’Amministrazione può, pertanto, inibire i lavori non iniziati anche dopo l’avvenuto consolidamento del titolo.
  • Una struttura telescopica (a copertura di una piscina) in metallo e vetro, con due lati estremi fissi e con altezza utile media superiore a tre metri, non è caratterizzata dalla pertinenzialità e temporaneità, che varrebbero ad escludere la sua consistenza di “volume”. Essa rientra nella fattispecie di cui all’art. 3 del DPR n. 380/01 e, costituendo volume, contrasta con l’art. 42.5 delle NTA del PRG di Padova che non consente nuovi volumi nel centro storico.


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