18/02/2005 293 Bologna T.A.R. per l’Emilia Romagna

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Autorità:-- T.A.R. per l'Emilia Romagna

Data:-- 18/02/2005 -------------- Numero: -- 293 -------------- Sede: -------------- Bologna

Relatore:-- Calderoni ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Papiano

Premassima:

Massima:
  • Nel caso di contrasto tra previsioni urbanistiche comunali previgenti (nel caso di specie: PRG di Modena approvato nel 1991) e piano paesistico sopravvenuto (in Emilia-Romagna: nel 1993), le prescrizioni contenute nel piano paesistico hanno natura immediatamente impositiva, anche nei confronti dei privati e prevalgono sulle diverse destinazioni d’uso contenute nei previgenti strumenti urbanistici.
  • Dalla elencazione del contenuto del piano paesistico, quale risulta dall’art. 23 R.D. n. 1357/40, si evince la possibilità di limitare il diritto dei privati di utilizzazione dei beni vincolati, sino al punto di consentire anche l’esclusione dell’edificazione quando essa risulti in grado di compromettere la conservazione dei valori paesaggistici ed ambientali presidiati dal vincolo.
  • Il piano paesistico territoriale, nel dettare la disciplina di tutela primaria, si muove su un livello sovraordinato alla programmazione urbanistica e, pertanto, non deve tener conto delle modifiche che quest’ultima deve necessariamente subire per assicurare al paesaggio una tutela tale da non essere incisa nel tempo da singole scelte di gestione del territorio, le quali, comunque, trovano nella pianificazione di rango superiore un limite e un indirizzo.


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