16/02/2005 499 Roma Consiglio di Stato

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Autorità:-- Consiglio di Stato

Data:-- 16/02/2005 -------------- Numero: -- 499 -------------- Sede: -------------- Roma

Relatore:-- Salemi ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Varrone

Premassima:

Massima:
  1. Laddove l’atto della P.A. abbia illegittimamente impedito la realizzazione legittima ed assentita di un progetto di demolizione e ricostruzione di un vecchio fabbricato e laddove, nelle more del processo, la realizzazione del progetto sia definitivamente preclusa per l’adozione del P.R.G. che impedisce l’attività di demolizione e ricostruzione, deve escludersi che l’area del risarcimento del danno si possa dilatare sino a comprendere l’utile che sarebbe stato ricavato ove, dopo aver ricostruito il fabbricato, si fosse proceduto alla vendita dello stesso. In tale ipotesi il risarcimento del danno deve, invece, essere limitato al mancato guadagno, consistente nel mancato godimento dell’immobile, poiché, nella liquidazione del risarcimento del danno, va applicato il principio dell’art. 1223 cod. civ,. in virtù del quale sono risarcibili i danni che siano conseguenza immediata e diretta della condotta illecita. (Sulla base di tali principi, il C.d.S. ha preso atto del computo metrico estimativo presentato dall’appellante, da cui risultava una spesa complessiva di lire 1.780.658.707, aggiungendovi quello relativo all’area, stimato in circa lire 200.000.000; applicando il tasso di capitalizzazione del 3,50%, il C.d.S. ha stimato un reddito, per l’anno 1994, di euro 36.152, aumentato in via equitativa ad euro 51.645 a titolo di interessi e rivalutazione monetaria).


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