16/02/2005 283 Bologna T.A.R. per l’Emilia Romagna

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Autorità:-- T.A.R. per l'Emilia Romagna

Data:-- 16/02/2005 -------------- Numero: -- 283 -------------- Sede: -------------- Bologna

Relatore:-- Trizzino ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Perricone

Premassima:

Massima:
  • Nell’’ambito del giudizio ex art. 35 D.lgs. 31/3/1998 n. 80, nel testo novellato dall’art. 7 della L. 21 Luglio 2000 n. 205, in caso di mancato accordo fra le parti, al giudice dell’ottemperanza può essere sottoposta la determinazione del quantum da corrispondere a titolo di risarcimento danni nell’ambito di una procedura espropriativa, sulla base delle indicazioni di merito fissate nella decisione di cognizione, fatta comunque salva la possibilità di interventi di carattere integrativo giustificati da eventuali problemi di interpretazione.
  • Ai fini della determinazione del quantum da corrispondere a titolo di risarcimento danni nell’ambito di una procedura espropriativa, l’“integrale controvalore del bene perduto” non può ridursi al solo valore di mercato dell’area espropriata, bensì, in applicazione del più generale criterio di liquidazione dell’indennità di espropriazione per il caso di espropriazione parziale, deve includere anche il deprezzamento che abbiano subito le parti residue del bene espropriato.


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