15/07/2004 1103 Genova T.A.R. per la Liguria

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Autorità:-- T.A.R. per la Liguria

Data:-- 15/07/2004 -------------- Numero: -- 1103 -------------- Sede: -------------- Genova

Relatore:-- Ponte ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Vivenzio

Premassima:

Massima:
  1. Non è meritevole d’accoglimento l’istanza con cui il destinatario di un’ordinanza di demolizione chieda l’accesso e la copia dell’esposto-denuncia, prodotto da suoi condomini e presupposto del procedimento sanzionatorio, qualora quest’ultimo si basi su un’autonoma istruttoria della P.A. procedente, in quanto, in tal caso, l’esposto del privato ha il solo effetto di provocare l’esercizio d’ufficio della potestà sanzionatoria, onde la conoscenza di questo atto sollecitatorio non è necessario, di regola e a meno che non sussistano particolari esigenze, al fine di difendere i propri interessi giuridici.
  2. La l. 7 agosto 1990 n. 241, nel disciplinare i rapporti tra cittadino e P.A., delinea un sistema ispirato al contemperamento delle esigenze di celerità ed efficienza dell’azione amministrativa con i principi di partecipazione e di concreta conoscibilità della funzione da parte dell’amministrato, talché il riconoscimento del principio di pubblicità dei documenti amministrativi implica non solo l’eccezionalità della segretazione di tali atti in relazione esclusivamente alla qualità di questi ultimi, piuttosto che al soggetto che li detiene, ma soprattutto che l’interesse alla riservatezza receda quando l’accesso a detti documenti sia esercitato per la difesa di un interesse giuridico e nei limiti in cui esso è necessario a tal riguardo.
  3. La richiesta di accesso agli atti deve essere diretta all’esibizione di documenti specifici nella loro oggettiva consistenza.
    L’attività repressiva di abusi edilizi, così come disciplinata dall’art. 4, l. n. 47 del 1985 ed ora riordinata dal Titolo IV del t.u. in materia edilizia (approvato con d.P.R. n. 380 del 2001) è caratterizzata dall’esercizio d’ufficio del relativo potere, ancorché talvolta sollecitato dalla denunzia dei cittadini (art. 27 comma 3 del citato t.u.).
  4. In tema di denunzia di inizio attività in materia edilizia, la funzione di controllo dell’amministrazione viene prefigurata dalla normativa in due fasi nettamente distinte, ancorché tra loro finalisticamente connesse nonché entrambe di carattere officioso ed autoritativo: una prima fase, relativa all’accertamento della sussistenza di tutte le condizioni soggettive ed oggettive normativamente prefissate per il libero svolgimento, da parte del denunciante, della preannunciata attività edilizia; una seconda fase, relativa alla adozione delle prescritte misure inibitorie nell’ipotesi in cui l’esperito accertamento abbia dato esito negativo.
  5. Presupposto dell’azione di risarcimento danni è la preventiva impugnazione degli atti amministrativi reputati lesivi.


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