15/05/2006 609 Bologna T.A.R. per l’Emilia Romagna

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Autorità:-- T.A.R. per l'Emilia Romagna

Data:-- 15/05/2006 -------------- Numero: -- 609 -------------- Sede: -------------- Bologna

Relatore:-- Calderoni ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Papiano

Premassima:

Piano strutturale comunale (PSC) e misure di salvaguardia.



Massima:
  • Il PSC non possiede una autonoma capacità conformativa, di talché la definitiva destinazione urbanistica viene impressa alla proprietà solo al termine del processo di formazione di PSC-RUE-POC.
  • La disciplina del PSC non è direttamente applicabile, ma si rendono necessarie le ulteriori previsioni di RUE e POC per poter verificare la sussistenza dei presupposti per il rilascio del permesso di costruire o per la formazione di un piano attuativo.
  • Solo in presenza della disciplina definitiva contenuta nel RUE e nel POC è possibile stabilire le esatte, rispettive ed univoche corrispondenze tra la nuova articolazione del territorio comunale in Sistemi e Spazi (ciascuno dei quali suddiviso in componenti), stabilita dall’art. 5 comma 1 delle NTA e le “storiche” zone territoriali omogenee di cui al DI 1444/68.
  • Tali circostanze (assenza di autonoma capacità conformativa del PSC; non diretta applicabilità dello stesso; mancanza di una definitiva tavola di corrispondenze tra vecchia e nuova zonizzazione) escludono il ricorso all’istituto della salvaguardia, il quale riposa sull’esigenza di “assicurare l’effettività delle previsioni urbanistiche fin dal momento della loro adozione” (C.d.S., sez. IV, 28/2/2005 n. 764): effettività che, in questo caso, non può ontologicamente essere garantita alle statuizioni PSC, prive come sono di un sufficiente grado di definizione.


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