14/02/2008 213 Bologna T.A.R. per l’Emilia Romagna

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Autorità:-- T.A.R. per l'Emilia Romagna

Data:-- 14/02/2008 -------------- Numero: -- 213 -------------- Sede: -------------- Bologna

Relatore:-- Fina ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Piscitello

Premassima:

Condono edilizio e vincoli ex art.32 l. 47/1985,



Massima:
  • Il 13° comma dell’art. 35 l.  47/1985 prevede che, ai fini della definizione del procedimento di condono edilizio per le ipotesi previste dall’art. 32, il termine di cui al 12° comma decorre dall’emissione del parere positivo previsto dal 1°comma dell’art. 32 e, dunque, in caso di parere negativo, il termine biennale per la formazione del silenzio assenso non decorre.
  • I vincoli richiamati dall’art. 32 l. 47/1985, consistenti nella sottoposizione di determinate aree a limiti d’edificabilità per ragioni di tutela d’interessi generali quali quelli paesaggistici, idrici, idrogeologici, storici, sono tutti vincoli previsti da apposite leggi che non possono essere istituiti con i piani regolatori generali. Il Comune non ha, pertanto, alcun titolo a pronunciarsi sul vincolo idrogeologico gravante sull’area, né il Comune ha titolo a pronunciarsi sul vincolo d’inedificabilità imposto dalle norme di P.R.G. per le aree ricadenti in zone a forte dissesto idrogeologico atteso che a norma dell’art. 32/2° c lett B) l’amministrazione comunale può pronunciarsi sul vincolo d’inedificabilità imposto successivamente all’esecuzione delle opere solo ove queste siano in contrasto con le norme urbanistiche che prevedono la destinazione a edifici o spazi pubblici.


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