14/01/2009 7 Palermo Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana

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Autorità:-- Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana

Data:-- 14/01/2009 -------------- Numero: -- 7 -------------- Sede: -------------- Palermo

Relatore:-- Chiarenza Millemaggi Cogliani ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Pier Giorgio Trovato

Premassima:

Il contributo di costruzione va determinato prima del rilascio del permesso di costruire



Massima:
  • In tema di monetizzazione degli oneri di costruzione, regola fondamentale è che la scelta tecnico discrezionale dell’Amministrazione preceda e non segua il rilascio del permesso, occorrendo che siano ben noti al richiedente gli effetti e gli oneri derivanti dal provvedimento, senza che possano ammettersi ripensamenti successivi, che esporrebbero il privato a conseguenze idonee ad incidere pesantemente sulla sua sfera economica, nella considerazione, fra l’altro, della esigenza del corretto rapporto privato/Autorità, ogni qual volta la tempestiva conoscenza degli oneri discrezionalmente imposti possa indirizzare in un senso piuttosto che in un altro le scelte dell’operatore economico.
  • La possibilità di correggere il tiro degli oneri connessi é limitato all’emendamento di errori riconoscibili, sulla base di parametri certi e predefiniti, senza potersi estendere a facoltà discrezionali rimesse alle scelte dell’Amministrazione.
  • La presentazione di un progetto di variante e di completamento delle opere già previste nella concessione in precedenza accordata e scaduta, è sufficiente a legittimare il ripensamento della Amministrazione, ed una differente considerazione del carico urbanistico – trattandosi di concessione che rimette in gioco, interamente, le precedenti scelte – ma il carico urbanistico non può essere legittimamente valutato in relazione all’intera opera (ivi compresa quella già quasi interamente realizzata sulla base del progetto originario) dovendosi, al contrario, accertare, l’entità dell’aggravio, in rapporto all’opera “nuova” costituita dalla variante e dal completamento successivo alla scadenza della concessione originaria (escluso quanto, dell’oggetto in precedenza assentito, sia stato, pressoché, interamente realizzato).


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