13/09/2005 6786 Roma T.A.R. per il Lazio

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Autorità:-- T.A.R. per il Lazio

Data:-- 13/09/2005 -------------- Numero: -- 6786 -------------- Sede: -------------- Roma

Relatore:-- Quiligotti ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Giulia

Premassima:

Silenzio della P.A. e risarcimento danni



Massima:
  1. È inammissibile il ricorso contro il silenzio della P.A. contestualmente ad una domanda di risarcimento danni. Il privato può pretendere un risarcimento solo in caso di protrarsi dello stato d’incertezza causato dal Comune rimasto inerte anche dopo che ne sia stato accertato giudizialmente il silenzio da parte del giudice amministrativo. Solo in questo caso si può dire che si sia perfezionato un fatto lesivo in pieno contrasto con gli obblighi di buona fede e correttezza. (Nel caso di specie, i ricorrenti avevano chiesto l’illegittimità del silenzio rifiuto serbato dalla P.A. – ed il conseguente risarcimento dei danni – sulla richiesta, presentata al Comune, di colmare la lacuna urbanistica verificatasi sull’area di loro proprietà in conseguenza della scadenza dei vincoli per attrezzature di servizio pubblico e per verde privato).


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