13/01/2005 56 Bari T.A.R. per la Puglia

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Autorità:-- T.A.R. per la Puglia

Data:-- 13/01/2005 -------------- Numero: -- 56 -------------- Sede: -------------- Bari

Relatore:-- Bellomo ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Giambartolomei

Premassima:

Massima:
  • La domanda risarcitoria, discenda da atti o da comportamenti amministrativi, non può mai essere promossa con azione di mero accertamento (e condanna), non essendo in tale ambito possibile il sindacato diretto dell’azione amministrativa autoritativa, salvo che tale sindacato non sia già avvenuto.
  • Ove manchi un atto negativo, dal cui annullamento (e sempre che non sia dubbia la spettanza del provvedimento favorevole) possa ricavarsi il dies a quo del ritardo ingiustificato, al privato tocca esperire la procedura del silenzio-rifiuto.
  • Il previo esperimento della procedura del silenzio-rifiuto rileva come requisito per il risarcimento del danno da ritardo sotto due distinti profili:
    1) su un piano sostanziale per la stessa configurabilità di un ritardo imputabile (anche, se del caso, a fini penali: art. 328 Cp)
    2) su un piano processuale per l’accertamento, riservato al giudice amministrativo, dell’esistenza di un obbligo pubblicistico di provvedere e della sua violazione.


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