11/11/2004 7324 Roma Consiglio di Stato

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Autorità:-- Consiglio di Stato

Data:-- 11/11/2004 -------------- Numero: -- 7324 -------------- Sede: -------------- Roma

Relatore:-- Corradino ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Frascione

Premassima:

Massima:
  1. Lo spargimento di ghiaia su un’area che ne era in precedenza priva richiede la concessione edilizia allorchè appaia preordinata alla modifica della precedente destinazione d’uso (circostanza questa che deve fondarsi su fatti positivamente accertati).
  2. La possibilità di realizzare parcheggi da destinare a pertinenze delle singole unità immobiliari anche in deroga agli strumenti urbanistici ed ai regolamenti edilizi vigenti, consentita dall’art. 9 l. n. 122 del 1989 (c.d. Legge Tognoli), costituisce disposizione di carattere eccezionale da interpretarsi nel suo significato strettamente letterale ed in considerazione delle finalità della legge nel cui contesto risulta inserita. Pertanto tale articolo è applicabile alla costruzione di spazi parcheggio nelle sole aree urbane, mentre la realizzazione di parcheggi in aree extraurbane resta soggetta alle ordinarie prescrizioni urbanistiche ed edilizie necessitando della normale concessione edilizia.
  3. Ai sensi dell’art. 7 l. 25 marzo 1982 n. 94 un’opera che abbia natura pertinenziale è soggetta all’autorizzazione gratuita anzichè alla concessione edilizia; ma senza deroga alla regola generale che impone la conformità delle iniziative edilizie a quanto stabilito dagli strumenti urbanistici.
  4. Gli interventi che comportino incrementi di superficie rientrano nella categoria della ristrutturazione purchè si tratti di incrementi di lieve entità: fra gli interventi di ristrutturazione edilizia, previsti dall’art. 31 lett. d) l. 5 agosto 1978 n. 457, rientrano quelli rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente, ma, trattandosi di interventi di recupero, resta fermo che il nuovo edificio deve presentare nel suo complesso le caratteristiche fondamentali di quello originario (cfr. Cons. Stato, sez. V, 02/12/1998, n. 1714), fra le quali la superficie.


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