11/04/2008 1425 Bologna T.A.R. per l’Emilia Romagna

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Autorità:-- T.A.R. per l'Emilia Romagna

Data:-- 11/04/2008 -------------- Numero: -- 1425 -------------- Sede: -------------- Bologna

Relatore:-- Trizzino ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Piscitello

Premassima:

Vincoli di inedificabilità nelle zone di rispetto aeroportuale



Massima:
  • I vincoli di inedificabilità nelle zone di rispetto aeroportuale, che non comportano nessun sacrificio particolare alle proprietà private e scaturiscono da una disciplina generale e preventiva, si impongono con efficacia diretta e immediata, indipendentemente dal recepimento nello strumento urbanistico, che di per sé non incide sull’esistenza e sui limiti del vincoli stessi.
  • Le limitazioni e i vincoli alla proprietà privata nelle fasce circostanti gli aeroporti, stabilite dagli articoli 714 e 715 cod. nav., hanno come unico presupposto di operatività l’esistenza di un aeroporto, sicché la mancata emanazione di un nuovo decreto ministeriale di approvazione delle mappe non può condizionare l’esistenza del vincolo. I vincoli aeroportuali, infatti, devono essere considerati veri e propri limiti all’utilizzazione della proprietà privata per espressa dizione legislativa e sono riferiti non solo agli ostacoli di qualsiasi genere con una determinata altezza, ma anche e soprattutto alle costruzioni, atteso che sarebbe del tutto illogico che una costruzione potesse essere autorizzata in violazione del vincolo esistente e valido previsto da legge solo in ragione della previsione dello strumento urbanistico indipendentemente dal fatto che il piano regolatore sia posteriore o anteriore al vincolo.
  • Ex art. 8 del D.L. 28/1/1982 n. 9, il silenzio assenso non consegue alla mera mancata pronuncia e comunicazione del diniego entro il termine di 90 giorni, ma resta subordinato anche alla ricorrenza degli altri presupposti sostanziali alla cui stregua occorre valutare se la concessione sia o non atto dovuto. Più specificamente, il silenzio-assenso per la concessione edilizia non si può formare, relativamente ad un intervento costruttivo in area ricadente in zona soggetta a vincolo, qualora la domanda di concessione non sia corredata dal relativo nulla-osta che costituisce parte integrante e necessaria della relativa documentazione (cfr. C.d.S., V, 24 marzo 1998 n. 343). Conseguentemente, quando (come nella fattispecie) è necessario il parere dell’autorità preposta alla tutela e rispetto del vincolo aeroportuale, la concessione edilizia, pur interessando la costruzione di un immobile su area ricompresa in un piano di lottizzazione approvato, non può essere assentita ai sensi e per gli effetti dell’articolo 8 del d.l. 9/1982.


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