11/04/2005 602 Bologna T.A.R. per l’Emilia Romagna

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Autorità:-- T.A.R. per l'Emilia Romagna

Data:-- 11/04/2005 -------------- Numero: -- 602 -------------- Sede: -------------- Bologna

Relatore:-- Testori ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Perricone

Premassima:

Massima:
  • Le scelte urbanistiche costituiscono apprezzamenti di merito sottratte al sindacato di legittimità salvo che non siano inficiate da errori di fatto o da abnormi illogicità.
  • Le scelte discrezionali relative alla destinazione di singole aree non necessitano di apposita motivazione oltre a quella che si può evincere dai criteri generali seguiti nell’impostazione del PRG, risultanti dalla relazione illustrativa del piano.
  • L’esigenza di una più incisiva e specifica motivazione è ravvisabile solo allorché sussistano particolari situazioni che abbiano creato aspettative o affidamenti in favore di soggetti le cui posizioni appaiano meritevoli di specifica considerazione; tali situazioni si concretano nel superamento degli standards minimi di cui al d.m. 2 aprile 1968 (con l’avvertenza che la motivazione ulteriore va riferita esclusivamente alle previsioni urbanistiche complessive di sovradimensionamento, indipendentemente dal riferimento alla destinazione di zona di determinate aree); nella lesione dell’affidamento qualificato del privato in rapporto a precedenti convenzioni di lottizzazione; ad accordi di diritto privato intercorsi tra il Comune e i proprietari delle aree, ovvero ad aspettative nascenti da giudicati di annullamento di dinieghi di concessione edilizia o di silenzio rifiuto su una domanda di concessione; nella modificazione in zona agricola della destinazione di un’area limitata, interclusa da fondi edificati in modo non abusivo.


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