11/04/2005 3628 Napoli T.A.R. per la Campania

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Autorità:-- Tar per la Campagna

Data:-- 11/04/2005 -------------- Numero: -- 3628 -------------- Sede: -------------- Napoli

Relatore:-- Perna ------------------------ -------------- Presidente: -------------- d'Alessio

Premassima:

Massima:
  • La presentazione dell’istanza di sanatoria edilizia ex art. 13 L. n. 47/1985 (ora, art. 36 D.P.R. n. 380/2001), anteriormente alla impugnazione dell’ordinanza di demolizione (o del provvedimento di irrogazione delle altre sanzioni per abusi edilizi) produce l’effetto di rendere inammissibile l’impugnazione stessa per carenza di interesse. Ciò in quanto dall’istanza consegue la perdita di efficacia dell’ordinanza di demolizione, il riesame dell’abusività dell’opera, sia pure al fine di verificarne l’eventuale sanabilità, e la necessaria formazione di un nuovo provvedimento esplicito od implicito (di accoglimento o di rigetto)
  • Il ricorso giurisdizionale avverso un provvedimento sanzionatorio proposto successivamente all’istanza di concessione in sanatoria è inammissibile per carenza di interesse, “spostandosi” l’interesse del responsabile dell’abuso edilizio dall’annullamento del provvedimento sanzionatorio già adottato all’eventuale annullamento del provvedimento (esplicito o implicito) di rigetto, in seguito al quale l’Amministrazione è tenuta ad emanare una nuova misura sanzionatoria, con l’assegnazione di un nuovo termine per adempiere.


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