08/11/2007 6200 Milano T.A.R. per la Lombardia

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Autorità:-- Tar per la Lombardia

Data:-- 08/11/2007 -------------- Numero: -- 6200 -------------- Sede: -------------- Milano

Relatore:-- De Berardinis ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Arosio

Premassima:

Il potere sanzionatorio-repressivo degli abusi edilizi non è sottoposto ad alcun termine di prescrizione o di decadenza.



Massima:
  • Il potere di irrogare delle sanzioni in materia edilizia ed urbanistica può essere esercitato in ogni tempo, posto che la legge non lo sottopone a termini di prescrizione, né di decadenza, e che riguarda una situazione di illiceità permanente, ossia una situazione di fatto attualmente contra ius. Esso, inoltre, non necessita di specifica motivazione in relazione alla sussistenza dell’interesse pubblico ad irrogare la sanzione, neppure quando l’abuso sia stato commesso parecchi anni prima, non essendo configurabile nessun legittimo affidamento del contravventore a vedere conservata una situazione di fatto che, in disparte l’idoneità o meno del tempo a consolidarla, rimane contra ius.
  • Nel 1962 l’atività edilizia non poteva considerarsi libera, laddove  il Regolamento edilizio comunale allora vigente subordinasse la costruzione di edifici entro il perimetro del territorio comunale al rilascio di apposita licenza da parte del Sindaco.
  • La limitazione del condono agli immobili successivi al 1967, discendente dall’art. 31, ult. comma, della l. n. 47/1985, non ha alcuna valenza di limitazione temporale del potere sanzionatorio-repressivo degli abusi edilizi: potere che non è sottoposto ad alcun termine di prescrizione o di decadenza.


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