08/10/2007 5214 Roma Consiglio di Stato

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Autorità:-- Consiglio di Stato

Data:-- 08/10/2007 -------------- Numero: -- 5214 -------------- Sede: -------------- Roma

Relatore:-- Anastasi ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Ferrari

Premassima:

La ristrutturazione ordinaria può comportare modifiche non stravolgenti alla sagoma nonchè limitati incrementi di superficie e volume.



Massima:
  • L’identità della volumetria e della sagoma costituisce un limite solo per gli interventi di ristrutturazione che comportano la previa demolizione dell’edificio; viceversa tali limiti non valgono per gli interventi di ristrutturazione ordinaria (cioè senza previa demolizione) i quali devono mantenere inalterati gli elementi strutturali che individuano e qualificano l’edificio preesistente, potendo però comportare integrazioni strutturali e cioè in pratica anche modifiche non stravolgenti alla sagoma nonchè limitati incrementi di superficie e volume.
  • Le norme comunali non possono qualificare come ristrutturazione un intervento non rientrante nella tipologia divisata dal T.U. 380/2001 e, quindi, non possono escludere dalla definizione tipi di intervento che invece vi rientrano. E’ al comune, però, che compete tuttora (art. 2 comma 4 T.U.) la disciplina dell’attività edilizia, da esercitare nell’ambito della autonomia statutaria e normativa e, quindi, la normativa urbanistica locale ben può disciplinare in via sostanziale le attività concretamente assentibili in specifiche zone. In altri termini, la definizione o classificazione degli interventi non incide direttamente sulla regolamentazione sostanziale delle attività consentite o vietate ed il Comune ha la possibilità di limitare secondo ragionevolezza gli interventi concretamente assentibili in determinati ambiti urbani.


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