07/07/2004 12459 Roma Corte di Cassazione

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Autorità:-- Corte di Cassazione

Data:-- 07/07/2004 -------------- Numero: -- 12459 -------------- Sede: -------------- Roma

Relatore:-- Colarusso ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Corona

Premassima:

Massima:
  1. Il muro di cinta, che a norma dell’art. 878 cc non va considerato ai fini del computo delle distanze legali, deve rispondere, per essere considerato tale, a tre imprescindibili requisiti: a) essere isolato, nel senso che le facce di esso emergano dal suolo e siano distaccate da ogni altra costruzione; 2) essere destinato alla demarcazione delle linea di confine ed alla separazione e chiusura delle proprietà limitrofe; 3) avere un’altezza non superiore ai tre metri.
    Il muro di contenimento o di sostegno (ed è irrilevante quale sia la cosa contenuta) perde la caratteristica di muro di cinta per acquistare quella di vera e propria costruzione da edificarsi nel rispetto delle distanze legali.
    Per costruzione si intende ogni manufatto stabilmente infisso al suolo e da esso sporgente e che, collegato in modo fisso ad altro (altri) elemento(i) costruttivi(i) preesistente(i) o contestualmente realizzato(i), indipendentemente dal livello di posa e di elevazione, dalla tecnica costruttiva e dal tipo di collegamento adottati nonché dai materiali impiegati, possa considerarsi, nel complesso, un bene dotato di autonoma funzionalità ovvero avente una funzione economica complementare rispetto ad altri immobili dei quali accresce la possibilità di utilizzazione.


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