03/06/2008 2145 Bologna T.A.R. per l’Emilia Romagna

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Autorità:-- T.A.R. per l'Emilia Romagna

Data:-- 03/06/2008 -------------- Numero: -- 2145 -------------- Sede: -------------- Bologna

Relatore:-- Lelli ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Mozzarelli

Premassima:

La precarietà va esclusa ogni qualvolta l’opera sia destinata a dare un’utilità prolungata nel tempo.



Massima:
  1. I beni, pur mobili, che si trovano in un rapporto di stabile connessione col suolo e vengono utilizzati quali vani abitabili con allacciamenti alle reti dell’acqua e del gas e dell’elettricità sono idonei a modificare il territorio in modo permanente. Né in contrario rileva l’eventuale carattere precario delle cose, in quanto in materia edilizia ciò che ha significato è l’oggettiva idoneità delle stesse ad incidere sullo stato dei luoghi, sicchè la precarietà va esclusa ogni qualvolta l’opera sia destinata a dare un’utilità prolungata nel tempo. ( Consiglio Stato sez. V, 15 giugno 2000, n. 3321).


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