01/03/2005 776 Roma Consiglio di Stato

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Autorità:-- Consiglio di Stato

Data:-- 01/03/2005 -------------- Numero: -- 776 -------------- Sede: -------------- Roma

Relatore:-- Buonvino ------------------------ -------------- Presidente: -------------- Elefante

Premassima:

Massima:
  • Qualora tra le parti sia già in corso un contenzioso relativo al titolo originario, non sussiste alcun onere per la P.A. di dare comunicazione dell’avvio del procedimento relativo al titolo in variante ai sensi dell’art. 7 della legge n. 241/1990; la semplice variante del medesimo, infatti, si iscrive nell’ambito del medesimo procedimento amministrativo.
  • Il codice della strada si limita a prevedere, in astratto, le caratteristiche strutturali e funzionali delle strade, mentre la classificazione in concreto dell’opera viaria risulta riservata dalla normativa primaria (e, segnatamente, dagli artt. 13 e 36 d.lgs. n. 285/92) all’iniziativa provvedimentale dell’ente proprietario; ciò non significa che quest’ultimo possa catalogare l’opera arbitrariamente ed in attuazione di parametri difformi da quelli stabiliti dalla normativa primaria, ma che la classificazione comunale può essere disattesa o, meglio, annullata, solo in esito ad un giudizio di legittimità governato dalle regole che presidiano la valutazione giurisdizionale degli atti amministrativi e non anche sulla base di un apprezzamento sostanzialistico che prescinda del tutto dalla considerazione della sua valenza provvedimentale e dall’analisi dei relativi margini di discrezionalità riservati all’ente proprietario.


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